sabato 18 gennaio 2014

Capire la differenza tra indice glicemico e carico glicemico

Quale dei 2 è più importante ?

L'indice glicemico (IG) di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) in seguito all'assunzione di quell'alimento.

L'indice viene espresso in termini percentuali rispetto alla velocità con cui la concentrazione di glucosio nel sangue aumenta in seguito all'assunzione di un alimento di riferimento (che ha indice glicemico 100).

Ad esempio un indice glicemico di 50 significa che l'alimento innalza la glicemia con una velocità pari alla metà di quella dell'alimento di riferimento.

I due alimenti di riferimento più utilizzati sono il glucosio e il pane bianco.

Per calcolare l'indice glicemico rispetto al pane bianco basta moltiplicare per 1,37 quello calcolato rispetto al glucosio.

Esso cambia anche in modo considerevole in base a:
 
·                                     alla varietà dell'alimento: varietà diverse di uno stesso frutto hanno un indice glicemico diverso;
·                                     al grado di maturazione: un frutto acerbo ha un indice glicemico diverso da un frutto molto maturo;
·                                     alla zona geografica di produzione: un cocomero coltivato in Spagna ha un indice glicemico diverso da quello coltivato in Italia;
·                                     alla modalità di produzione (ossia i trattamenti industriali subiti dall'alimento);
·                                     al contenuto di grassi e di proteine (l'indice glicemico diminuisce se si aggiungono grassi e proteine perchè la digestione dell'alimento è più lenta e i carboidrati che contiene vanno in circolo più lentamente);
·                                     al contenuto in fibre;
·                                     alla sua conservazione e all'essiccazione;
·                                     al metodo e alla durata di cottura;
·                                     negli alimenti cucinati l'indice glicemico varia a seconda degli ingredienti e della preparazione, per cui non è possibile determinare con esattezza l'indice glicemico di un alimento cucinato o confezionato industrialmente che non sia stato scelto come campione. Nella tabella di riferimento viene sempre indicata la marca del prodotto testato. 
Il solo controllo dell'indice glicemico degli alimenti tuttavia non permette di capire che quantità di un alimento può essere consumata per raggiungere una soglia che causi iperglicemia, poiché l'indice glicemico è un fattore che considera solo la velocità di assorbimento dei cibi glucidici ma non la quantità o l'innalzamento della glicemia relativo ad una data porzione di glucidi. È vero che l'indice glicemico viene determinato dall'effetto sulla glicemia di un alimento contenente 50 grammi di carboidrati, quindi a parità di carboidrati, diversi alimenti determineranno un diverso picco glicemico. Spesso però si assiste ad una superficiale ed errata valutazione che vede i cibi ad alto indice glicemico come la causa dell'iperglicemia (alto indice glicemico=iperglicemia), quando in realtà ciò che deve essere considerato per prevenirla è unicamente il carico glicemico. È quest'ultimo metodo di calcolo infatti che serve a comprendere in che quantità può essere assunto un cibo glucidico per prevenire l'iperglicemia. In base a queste considerazioni si può capire che i cibi ad alto indice glicemico non causano iperglicemia in termini assoluti, ma dipende dalla quantità in cui vengono assunti. Allo stesso modo si può parlare dei cibi ad indice glicemico basso e medio, che in determinate quantità, sono comunque capaci di causare iperglicemia.

ll carico glicemico è fondamentale per avere un parametro pratico nella valutazione dell'effetto dei carboidrati assunti con la dieta.
Il carico glicemico di un alimento si ottiene moltiplicando il suo indice glicemico per la quantità di carboidrati contenuti in quell'alimento e dividendo il risultato per 100.

Per fare un esempio pratico, confrontiamo 500 grammi di uva con 100 grammi di biscotti secchi.
L'uva ha un indice glicemico di circa 48; poichè 500 grammi di uva contengono circa 75 grammi di carboidrati, il carico glicemico è 75x48/100= 3,60
I biscotti hanno un indice glicemico di circa 65; poichè 100 grammi di biscotti contengono circa 80 grammi di carboidrati, il carico glicemico è 80x65/100= 5,2.

Abbassare il carico glicemico si può



Weight loss contiene  proteina del fagiolo ed il glucomannano ideali per rallentare l'assorbimento dei carboidrati

Emporio del fitness V.le Fiume 2b 46100 mantova tel 0376 1961036

sabato 11 gennaio 2014

AMINOACIDI RAMIFICATI MASTICABILI e/o LIQUIDI

Per le persone che non vogliono ingoiare compresse


Diverse persone hanno difficoltà ad assumere compresse e capsule. Più per un fattore psicologico che uno meccanico. Pensiamo a quanto sono grandi i bocconi di cibo che ingoiamo ,nessuna compressa potrà essere più grande.

In questo caso è utile ricorrere all'utilizzo di aminoacidi o in forma liquida oppure in forma compresse. 

Esistono anche gli aminoacidi ramificati in polvere , ma solitamente sono poco solubili nell'acqua e non particolarmente gradevoli come sapore. Questa formulazione solitamente viene utilizzata da chi utilizza grandi dosaggi.

A mio avviso le compresse masticabili della mysupps BCAA 5000 sono molto comode anche per  chi fa sport di resistenza ,corsa , ciclismo o triathlon.



Le compresse masticabili sono facilmente utilizzabili anche mentre corri ,poichè non necessitano di avere con se dell'acqua per deglutirle. Si masticano o si succhiano esattamente come una caramella.

Pertanto sono molto comode e cosa non indifferente 2 tavolette contengono ben 5 grammi di aminoacidi ramificati.

Nessuna compressa o capsula ne contiene in misura così elevata.

Questo prodotto ha il sapore del mirtillo e contiene anche polvere di barbabietola rossa .

Gli aminoacidi BCAA liquidi della Amix sono invece già pronti all'uso e oltre a contenere 70 grammi di aminoacidi  contengono anche Beta alanina , Carnosyn , Taurina e Dimetilglicina , danno energia e rallentano l'accumulo dell'acido lattico.

Questi prodotti sono disponibili presso Emporio del fitness  tel 0376 1961036

sabato 28 dicembre 2013

Barrette proteiche quali scegliere e come scegliere

Orientarsi nella moltitudine di barrette proteiche che offre il mercato

In questo articolo cercherò di offrirvi la mia esperienza per scegliere le barrette che fanno al vostro caso.

Le barrette proteiche a mio avviso sono una bellissima invenzione per aumentare l'apporto proteico senza portarsi in giro shaker, scatoletta di tonno ,vaschette con riso e pollo etcc..

Cominciamo con il dire che le barrette proteiche vanno acquistate nei negozi di integratori ,palestre o farmacie.

Per essere definite barrette proteiche devono avere come contenuto almeno il 30% di proteine ,facciamo un esempio : la barretta che pesa 50g deve contenere almeno 15 grammi di proteine .
Ecco alcuni esempi di barrette proteiche di qualità PRO SCHOCK ANDERSON,




Le barrette proteiche di buona qualità non devono contenere grassi idrogenati ,se nella tabella nutrizionale c'è scritto grassi idrogenati NON ACQUISTATELA. I grassi idrogenati fanno male ,molto male al nostro organismo ,vengono usati dalle industrie solo per fare economia di scala , a danno del nostro organismo.

La maggior parte delle barrette proteiche che trovate nei supermercati difettano di proteine e contengono grassi idrogenati . Leggete sempre la scheda nutrizionale.

Sono barrette proteiche anche quelle barrette che vengono usate nella dieta a Zona dalla Enerzona o dalla ZONE perfect. Questo tipo di barrette sono più bilanciate contengono 40% carboidrati a basso indice glicemico, 30% di proteine (solitamente della soia) e 30% di grassi buoni ( per buoni ,intendo quei grassi che fanno bene al nostro organismo). Quelle piccole (25-30grammi sono da 1 blocco ) quelle da 50 grammi sono 2 blocchi.

Esistono anche le barrette proteiche con basso apporto di carboidrati le cosiddette LOW CARB, queste barrette contengono fino al 50% di proteine e anzichè contenere carboidrati contengono polialcoli come il maltitolo e il sorbitolo che il nostro organismo assimila solo parzialmente ,vanno bene quando non si vogliono assumere le calorie dei carboidrati. Vanno usate con moderazione 1-max 2 al giorno perchè i polialcoli ad alti dosaggi sono lassativi. Guardate queste Promeal Volchem  , CARB CONTROL , e



Esistono anche barrette proteiche specifiche per chi è intollerante al glutine ,non vuole proteine di origine animale (vegani) , utilizza dolcificanti naturali. PURE FIT  è l'esempio lampante costa qualcosa in più ma ne vale la pena per chi è particolarmente attento a cosa mangia .
ATTENZIONE alle scadenze, non acquistate barrette con scadenza troppo vicina (inferiore a 60gg) a meno che le pagate la metà ( il loro valore nutrizionale vale la metà rispetto ad una barretta fresca).

Tutte queste barrette le potete trovare in pronta consegna da Emporio del fitness V.le Fiume 2b 46100 Mantova tel 0376 196 1036

  


lunedì 23 dicembre 2013

Pre workout Creaphorce AKG aminoacidi e creatina

Creaphorce AKG il pre workout che fa la differenza

Creaphorce AKG da oltre 7 anni sul mercato con la stessa formulazione.

Sapete perchè? Perchè funziona ! Creaphorce AKG quando lo provi si sente la differenza.

Molte aziende inseriscono grossi quantitativi di stimolanti come la caffeina nei loro pre workout .

La caffeina contribuisce a sentire meno la sensazione di fatica e aiuta a utilizzare meglio il grasso come carburante energetico.Può essere una soluzione interessante per chi pratica sport aerobico.

Ma la caffeina ha anche diverse controindicazioni  per chi vuole costruirsi un fisico importante con i pesi : DISIDRATA, VASOCOSTRINGE, AUMENTA LA PRESSIONE ARTERIOSA E IL BATTITO CARDIACO.

Un corpo disidratato diminuisce la sintesi proteica ( per il body builder è importante aumentarla)

L'allenamento con i pesi tende ad aumentare la pressione , se a questo tipo di allenamento aggiungete dosi elevate di caffeina , con il tempo danneggerete  il vostro corpo anzichè costruirlo più forte.

L'allenamento con tante ripetizioni serve ad aumentare la capillarizzazione , se utilizzate alti dosaggi di caffeina vanificherete in parte questo tipo di allenamento.

Come ben avrete capito sono contrario all'uso dei pre workout con alte dosi di caffeina ( a meno che li utilizzate molto saltuariamente.

Altri pre workout forniscono tanti ingredienti  ma con dosaggi del tutto insufficienti ( per fare un esempio :
glutammina 300mg  leucina 250mg  creatina 500mg , Arginina 250mg ) per farli diventare efficaci bisogna alla fine utilizzare 7-8 volte i dosaggi indicati.

Alcuni pre workout ( soprattutto i più economici ) contengono un'altissima percentuale di carboidrati e solo un basso quantitativo di aminoacidi .

Creaphorce AKG  contiene in una dose da 7 grammi ben 5 grammi di aminoacidi e solo 2 grammi di carboidrati pregiati  ,quali Ribosio e Vitargo.

prova guardare al scheda tecnica e le caratteristiche di Creaphorce AKG

 

Questo prodotto lo puoi anche avere gratis : scopri come mandando una mail a :info@emporio-fitness.it


lunedì 16 dicembre 2013

Aminoacidi ramificati leucina mtor e crescita muscolare

Da svariati decenni  , parecchie ricerche hanno confermato l'importanza degli aminoacidi ramificati (leucina, valina e isoleucina) per lo sportivo.
Gli aminoacidi ramificati svolgono un ruolo importantissimo nel favorire il recupero muscolare, nel ritardare l'insorgenza della fatica e possono costituire substrato energetico preferenziale in mancanza di gllicogeno.

Tra tutti e 3 gli aminoacidi  ramificati, sicuramente quello più importante per il lavoro muscolare è la leucina .

La leucina infatti oltre a rappresentare il 50% del contenuto di ramificati , è un aminoacido che ha una forte azione sull'insulina che a sua volta stimola IGF1 (fattore di crescita).

Proprio per questa sua caratteristica è stato sottoposto ad ulteriori sperimentazioni  che hanno dato un esito positivo.


Che cos'è  mTOR (acronimo di mammalian target of rapamycin) l target della rapamicina nei mammiferi, meglio noto con il nome di mTOR, funge da interruttore di accensione e spegnimento per la riproduzione cellulare, coordinando sinergicamente nutrienti e fattori ormonali. In modalità ON, le cellule crescono di dimensioni e di numero grazie all'attivazione della proteina p70s6k; quando è spento, si innescano processi di catabolismo che vanno a fronteggiare la mancanza di nutrienti per la sopravvivenza dell'organismo. Legata a questa caratteristica di predominante vi è quindi una potente azione metabolica, sulla regolazione dell'appetito e del senso di sazietà. Per la cronaca, ricordiamo infatti come l'intero pathway sia stato codificato solamente nel 2006 presso un centro ricerche universitario sull'obesità da un equipe di studiosi coordinata dalla Dott.sa Daniela Cota.

Si ritiene da tempo che l'Insulina, il fattore di crescita insulino-simile e alcuni aminoacidi siano all'origine del controllo del pathway dell'mTOR. La Leucina, uno degli aminoacidi a catena ramificata, e il suo più interessante metabolita HMB continuano ad acquisire sempre maggiore validità scientifica come attivatori indipendente dell'mTOR e quindi della crescita muscolare. E' stato inoltre dimostrato come lo Zinco contribuisca all'intero percorso del mTOR, bloccandone alcune vie di inibizione.  Le  ricerche si sono mosse in direzione di fornire una formulazione con principi attivi che in basso dosaggio efficace riuscissero realmente ad ottimizzare i processi di attivazione di mTOR.

Ecco pertanto che i produttori di  integratori hanno cominciato ad immettere sul mercato formulazioni di aminoacidi ramificati in cui la quantità della Leucina è maggiore rispetto a quelli abituali che sono nella proporzione 2.1.1.
arrivando al 12.1.1.                                        


Per le persone che praticano bodybuilding  queste formulazioni con alti quantitativi di leucina sono sicuramente le più adatte ,in quanto stimola maggiormente l'insulina e quindi il fattore di crescita.

Sei un body builder ? Emporio del fitness ti da la possibilità di avere questo prodotto ad un prezzo straordinario
        

sabato 30 novembre 2013

Differenza tra integratori omega 3 e integratori DHA

Capire la differenza per utilizzare gli omega 3 più adatti


Con il nome omega 3 si intendono principalmente questi 3 tipi di grassi:

Acido linolenico (ala)
Acido eicosa pentaenoico EPA
Acido docosaesaenoico DHA

EPA e DHA possono venire sintetizzati dall'organismo umano a partire sall'ALA ma solo in piccole dosi ,il resto va introdotto con l'alimentazione.

Negli ultimi 15-20 anni gli omega 3 sono diventati molto popolari grazie alle scoperte scientifiche che hanno dimostrato la loro efficacia nella protezione delle malattie del cuore.

EPA e DHA sono i 2 omega 3 più importanti  per la produzione di eicosanoidi buoni, si trovano soprattutto nel pesce che vive in  acque fredde e nelle alghe.

I pesci a maggior contenuto di omega 3 sono : salmone , aringhe e sgombri.

Esiste un rapporto ottimale tra omega 3  e omega 6 (favoriscono la produzione di eicosanoidi cattivi e sono pr infiammatori.)  che viene indicato nella proporzione 1:5, l'alimentazione moderna occidentale ha spostato questo rapporto fino a 1:30 ,favorendo l'insorgenza di diverse patologie , ictus, infarti, eccesso di colesterolo cattivo,deficit di attenzione ,depressione etc....

Solitamente negli integratori di omega 3 il contenuto di EPA è doppio rispetto al contenuto di DHA

Il DHA, così come l’EPA, aiuta a ridurre i trigliceridi nel sangue, un tipo di grasso che in eccesso è un rischio per la salute cardiovascolare. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che il DHA ha un effetto moderatamente ipotensivo e antiaritmico.
In generale, esiste una diffusa convinzione che gli omega-3 riducono i livelli di colesterolo. Tuttavia, secondo la letteratura scientifica a disposizione, questo non è esattamente vero. Il DHA (e in generale gli omega-3), anche se riduce i livelli ematici di colesterolo  complessivo, non raggiunge livelli importanti. Ciò che  invece riesce a fare il DHA è aumentare il colesterolo buono’ o HDL. Inoltre, il DHA provoca l’aumento delle dimensioni delle particelle di colesterolo ‘cattivo’ o LDL, che in questo modo diventano meno aterogeniche, vale a dire, che non si attaccano facilmente alle pareti dei vasi sanguigni (e di conseguenza le ‘blocca’). Pertanto, questa seconda proprietà, è altrettanto interessante per la nostra salute cardiovascolare.
Tra i due acidi grassi omega-3 (DHA e EPA), il DHA è sicuramente quello che svolge un ruolo più importante durante la gravidanza e i primi anni di vita (soprattutto il primo). Un 14% degli acidi grassi del cervello sono omega-3 (principalmente DHA) e un 17% sono omega-6 (principalmente acido arachidonico), ed entrambi si accumulano avidamente durante la gravidanza e il primo anno di vita.
Le richieste di DHA aumentano in modo esponenziale durante l’ultimo trimestre della gravidanza, in coincidenza con lo sviluppo delle reti neurali (‘cablaggio elettrico del cervello’) così come con il rafforzamento della retina. Ciò avviene in questo modo, poiché nella materia grigia del cervello, circa il 30% dei suoi acidi grassi sono DHA e nella zona centrale della retina o macula, il contenuto in DHA, è superiore al 50%. Pertanto, il DHA è un elemento di base necessario per il corretto sviluppo del sistema nervoso e visivo di un individuo.
Inoltre, va osservato, che i neonati prematuri, i bambini nati da parti gemellari, i figli di madri vegetariane, a volte i bambini adottati e in generale, i casi in cui vi è stata un’alimentazione non ottima, corrono il rischio di avere una carenza di DHA. In linea di principio, tale carenza non è visibile a occhio nudo, in quanto i bambini sono perfettamente normali e allegri. Però, è durante l’età scolare (circa 6 anni), che possono iniziare a mostrare problemi di apprendimento e comportamento che forse, fino a quel momento, non erano stati notati (es. disattenzione, iperattività, mancanza di concentrazione, psicomotricità alterata, dislessia, ecc.). Diversi studi suggeriscono che, una carenza di DHA durante la gravidanza e i primi anni della vita infantile, è un fattore che contribuisce a future alterazioni cognitive e comportamentali.


Alcuni dei benefici del DHA nelle donne in gravidanza e i bambini piccoli rilevati da alcuni autori  sono:
• contribuisce a migliorare lo sviluppo neurologico e motorio.
• aumenta l’acuità visiva del bambino così come il suo sviluppo intellettuale.
• meno nascite premature e maggior aumento del peso del feto.
Il DHA è fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule visive (fotorecettori), per essere un nutriente chiave per la salute oculare. La retina diventa lo ‘schermo’ sul quale si riflettono le immagini di ciò che vediamo. Nella zona più centrale si trova la macula, uno dei tessuti corporei che più DHA concentra (più di un 50%!), la responsabile di farci vedere gli oggetti più chiaramente.  Da qui l’importanza del DHA come supporto fondamentale per la salute della retina. Infatti, diversi studi hanno dimostrato l’importante supporto che il DHA offre in caso di alterazioni della retina (ad esempio, la degenerazione maculare, retinite pigmentosa ecc.)
Inoltre, una buona lubrificazione dell’occhio è fondamentale per mantenere una superficie dell’occhio sana. Lo strato più superficiale del film lacrimale è formato da uno strato sottile di grasso segregato da piccole ghiandole sebacee delle palpebre, che impediscono l’evaporazione dello strato d’acqua situato appena sotto e in questo modo evita il verificarsi di problemi sulla superficie oculare (ad esempio, secchezza oculare, ulcere corneali ecc.). Diversi studi hanno dimostrato l’importanza del DHA per mantenere una qualità ottima del film lipidico che inumidisce l’occhio.
Analogamente, diversi studi hanno dimostrato che il DHA favorisce la rigenerazione dei nervi corneali. Ciò è importante per il recupero ottimale in caso di ulcere corneali (‘parte bianca dell’occhio’).
Ecco il prodotto che contiene solo  di omega 3 DHA ad alto dosaggio trialgal
se invece vuoi utilizzare un integratore di Omega 3 composto da EPA e DHA nella proporzione 2:1 scegli:
 omega 3 rx  enerzona

Emporio del fitness v.le Fiume 2b tel 0376 355 185  mantova 



sabato 9 novembre 2013

Lo sport fa male e invecchia?

Come rallentare l'invecchiamento nello sportivo

Mi capita spesso di imbattermi in persone che si allenano per la maratona oppure ciclisti  che preparano le grandi scalate sulle montagne ,tipo le famose 9 colli.

La prima cosa che mi balza all'occhio in questi sportivi è il grande impegno che dedicano all'allenamento per raggiungere i loro obbiettivi, li posso incontrare al mattino presto ,la sera tardi, con il freddo ,la pioggia  il gelo, il caldo torrido.....gente tosta che non molla mai.

Pensate che un amatore (non un professionista ) riesce a chiudere una maratona in meno di 3,30 ore, un ciclo amatore riesce a fare 100- 120km in montagna in poco più di 6 ore, parliamo pertanto di atleti che anche se non professionisti si allenano in modo molto intenso.

La seconda cosa che mi balza all'occhio è l'invecchiamento, tutte queste persone hanno notevoli carichi di allenamento e in molti casi non essendo più giovanissimi, difficoltà a recuperare l'energia,e questo incide in modo negativo sul loro aspetto fisico ,dimostrano tutti parecchi anni più della loro vera età.

Con il lavoro che faccio ho l'occasione di  parlare con diverse di queste persone e sono arrivato a queste conclusioni :

Alimentazione scadente , poco riposo ,e in diversi casi eccesso di allenamento, uso quasi esclusivo di carboidrati per recuperare l'energia.

Persone che sono informatissime sulle tecniche d'allenamento ,l'uso dei cardiofrequenzimetri, conoscono a menadito le caratteristiche tecniche di ogni  scarpa che si può trovare sul mercato ,caratteristiche tecniche della bicicletta con materiali spaziali (leghe di carbonio,titanio,  kevlar etcc..), ma.......

NON SANNO DISTINGUERE UN CARBOIDRATO VELOCE DA UNO LENTO, 
NON CONOSCONO L'IMPORTANZA DEGLI ANTIOSSIDANTI,
CREDONO CHE LE PROTEINE E GLI AMINOACIDI FACCIANO MALE

Ma stiamo scherzando ? Noi siamo ciò che mangiamo. Questa è la prima cosa che dobbiamo conoscere.

L'alimentazione è uno dei pilastri fondamentali per la salute dello sportivo, e non solo dello sportivo.

Sento molti di questi sportivi che mi dicono ..."tutto quello che mi serve lo prendo attraverso il cibo naturale"

Cosa significa questa frase  ?  
Come atleta hai bisogno di molte più vitamine, minerali ,proteine e aminoacidi rispetto al sedentario, come fai a prenderli tutti dall'alimentazione ? Non hai bisogno solo di una maggiore quantità di carboidrati , Per reperire tutti questi micro e macro nutrienti dovresti mangiare il triplo  e a quel punto ingeriresti un sacco di calorie inutili  che ti porterebbero  ad ingrassare ,a peggiorare la tua performance e a fare lavorare il tuo organismo inutilmente.
Poi tieni presente che solopochi  possono  cibarsi con cibi nutrienti ,chi acquista la frutta  e la verdura  al supermercato deve tenere presente lo scarso valore nutrizionali dei cibi venduti nei supermercati .Facciamo un esempio : le banane che acquistate al supermercato vengono raccolte in Ecuador acerbe ( quindi non pronte alla raccolta) per questioni di stoccaggio e trasporto,arrivano sui banchi di vendita appena gialline hanno preso pochissimo sole e poca  linfa dalla pianta , quindi il valore nutrizionale è scadente ,non è quello che trovate sui libri .Il valore nutrizionale  che trovate sui libri è relativo alla banana raccolta matura!Vi sembra che la differenza sia poca cosa? Stessa storia per la verdura .

Altro esempio prendiamo la carne , secondo voi la carne di pollo di allevamento (dove il pollo praticamente è quasi sempre immobile )ha lo stesso valore nutrizionali di quella di un pollo allevato in libertà che può muoversi per tutto il giorno liberamente? Provate a chiudere una persona in un recinto dove non ha possibilità di muoversi e dopo 3 mesi misurate grasso e massa magra ,vedrete che a parità di alimentazione è aumentato in modo considerevole il grasso ed è diminuito il muscolo.Quindi il valore nutrizionale del pollo cresciuto in batteria è molto più scadente di quello allevato in libertà.


Gli integratori se utilizzati con intelligenza sono un grandissimo aiuto.

Qui sotto vi metto le caratteristiche di 3 integratori a mio avviso importantissimi per lo sportivo.

Omega 3 , sono quasi spariti dalla nostra tavola , i pesci con maggiore contenuto di omega 3 sono pesce azzurro ,salmone e sgombri a patto che non siano di allevamento. Per ottenere lo stesso contenuto di EPA e DHA che trovate in 4 perle di omega 3 RX enerzona  dovreste mangiare l'equivalente di 300-400g del pesce sopracitato e non di ALTRO PESCE,
i vantaggi degli EPA e DHA (i 2 omega 3 più importanti) sono i seguenti:

Miglioramento del rilascio d'ossigeno e nutrienti ai muscoli ed agli altri tessuti dovuto ad una ridotta viscosità ematica, vasodilatazione capillare e ad un aumento della deformabilità eritrocitaria che portano ad una maggiore perfusione tissutale.
Aumento del metabolismo aerobico (aumento del vo2max) derivante dal migliorato rilascio d 'ossigeno.

L'aumento del rilascio di somatotropina in risposta a stimoli normali( esercizio fisico, sonno ,fame) può avere effetti anabolici e di recupero.

Riduzione dell'infiammazione causata da fatica muscolare  e super esercizio fisico( permette il recupero in modo da continuare  più presto del normale)

Modulazione della sintesi di ecosanoidi per favorire le proprietà anti-infiammatorie e reologiche.

Un' altro integratore importantissimo è la vitamina C

Potente ed economico antiossidante ,aumenta le difese immunitarie, costituente del collagene ,aiuta a mantenere le arterie elastiche ed in buona salute. Dosaggio 1.000- 2.00mg al giorno ,per ricavarne un quantitativo identico con il cibo dovreste mangiare 25-30 arance al giorno.

XAMIN integratore di aminoacidi essenziali in forma libera

8 compresse di questo prodotto forniscono  all'organismo  il materiale azotato che forniscono 400-500g di carne. Gli aminoacidi essenziali sono i costituenti del nostro corpo che servono a riparare i muscoli sfibrati da intensi allenamenti, ricostruiscono capelli, unghie , ossa, tendini producono enzimi e proteine come l'emoglobina  tanto importante per apportare ossigeno al sangue.

Spero con queste poche righe di avervi permesso di capire l'importanza di un'alimentazione corretta accompagnata da un integrazione intelligente.

Non sono le proteine e gli aminoacidi che fanno male ,ma casomai  il loro eccesso, e vi posso garantire che prima di eccedere dovete mangiarne grandi ma grandi quantitativi .Ovviamente non dovete supplementarvi con  proteine e aminoacidi se avete patologie renali e/o epatiche.


Guarda questa interessante offerta : anti invecchiamento e recupero fisico

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